Ascoltare la fotografia e vedere la musica. Il 18-19 giugno a Cernusco sul Naviglio il primo festival in Italia che racconta il rapporto tra questi due linguaggi con mostre, concerti, incontri con fotografi.

FOTO di NOTE è il primo festival il Italia a raccontare il rapporto tra fotografia e musica. Due forme espressive che hanno ormai una storia consolidata di incroci e frequentazioni. Due sensi, due modi di esprimersi che sono confluiti nelle immagini di molti fotografi appassionati di musica, dei suoi protagonisti, dei suoi mondi. Racchiudere in una foto l’essenza della musica è una grande sfida, un miracolo quando riesce, un piacere per occhi e mente.

FOTO di NOTE propone un programma focalizzato su questo binomio, attraverso mostre di fotografi che sulla musica hanno lavorato con particolare passione e assiduità, incontri con gli autori stessi, presentazioni di libri fotografici in tema, dibattiti, workshop, e poi momenti musicali da ascoltare e fotografare: concerti dalla musica leggera alla classica, musicisti di strada, improvvisazioni. E ancora un set in piazza dove gli allievi dell’Istituto Italiano di Fotografia realizzeranno ritratti fotografici a tutti coloro che si presenteranno con uno strumento musicale.

Ideatore e direttore artistico di FOTO di NOTE è Leonello Bertolucci, mentre l’organizzazione è curata da Talenti in Circolo con la collaborazione del Comune di Cernusco sul Naviglio.

Cernusco sul Naviglio, raggiungibile facilmente da Milano anche in metropolitana, è una location ideale per Foto di Note. Con il suo ampio centro storico pedonale, fatto di piazze, corti, angoli tranquilli frequentati da pedoni e ciclisti, con i suoi grandi parchi attraversati dal Naviglio Martesana, con le sue ville e palazzi storici (tra i quali Villa Alari Visconti, nel cui salone da ballo si dice abbia suonato Mozart da bambino) è un esempio di vivibilità urbana a pochi passi da Milano.

FOTO di NOTE sarà un festival diffuso nel tessuto urbano della città, in una serie di location prestigiose come la suddetta Villa Alari, ma anche la Casa delle Arti e la recentemente rinnovata Filanda.

Le mostre di FOTO di NOTE  propongono volutamente un ventaglio di approcci, visioni e possibilità differenti nel restituire volti, momenti, atmosfere, ambienti e situazioni legati alla musica. Dunque lavori che vanno dal reportage al ritratto, dall’introspezione all’attualità.

Tra le mostre in programma (i cui autori saranno tutti presenti) il festival propone:
Dear Mister Fantasy, di Carlo Massarini: il noto conduttore e giornalista che ha inventato format come “Per voi giovani”, “Mister Fantasy”, “MediaMente” e “Cool Tour” ha un notevole percorso anche da fotografo, come vediamo in questa mostra sorprendente di suoi scatti a musicisti italiani ed esteri.
Max Casacci e i Subsonica, di Rossano Ronci: per un tempo lungo e con respiro ampio l’autore ha seguito Max Casacci in tournée con i Subsonica, nel privato, in sala di registrazione, dietro le quinte, e ha restituito il ritratto a tutto tondo di un grande protagonista del panorama musicale con poesia ed empatia.
Vanishing Cover, di Pierpaolo Pitacco: un progetto quasi onirico in cui l’autore, art director di Rolling Stone, utilizza la fotografia in Polaroid per pescare nel tempo e nei ricordi, quelli legati al suo personale percorso di ascolti musicali che riemerge con l’immaginario delle copertine di mitici vinili.
Negramaro, il calendario di Daniele Coricciati: per un mese intero i Negramaro si rinchiudono in una masseria del Salento, lasciano fuori il mondo e si mettono a creare. Lavorano ai nuovi pezzi, cucinano, giocano. Vivono un tempo e una dimensione altra. Un occhio li osserva: è Daniele, amico e fotografo di fiducia del gruppo, che condivide con loro quest’eperienza e la racconta col suo bianconero.
Scratches, di Mattia Zoppellaro: l’autore presenta una selezione dei ritratti che l’hanno reso famoso, realizzati per le più importanti testate mondiali di musica. Le immagini raccontano di un’intesa rara tra fotografo e soggetto, frutto di alchimie umane che Mattia conosce e domina magistralmente per dare vita ai suoi potenti ritratti.
Nox, di Jacopo Baboni Schilingi: noto compositore, italiano ma residente a Parigi, fotografa i gli spartiti musicali delle sue composizioni che poi dirige in teatro, tra musica lirica ed elettronica, ma con una particolarità: le musica e il pentagramma sono più vivi che mai, dal momento che l’autore li scrive direttamente sui corpi e sulla pelle.

Programma delle mostre e informazioni pratiche vengono costantemente aggiornati sul sito del festival
www.fotodinote.it